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Vacanza, ae.

Ebbene sì: sono nuovamente tornato! Per poi ripartire domani, ma è pur sempre un ritorno! In effetti è più di un mese che non aggiorno questo diarietto a cui affido piccole riflessioni, interessi, delusioni, sfoghi, frasi secche, frasi ancora più secche e altri tipi di “effetti personali”, ma prometto1 che ora cercherò di tenere il passo con i giorni e regalarvi una piccola parte di me ogni volta che capiterà l’occasione. Non è stato un periodo facile questo: esami, partenze, arrivi e ripartenze, impegni di varia natura e, comunque, una buona dose di nullafacenza hanno fatto sì che trascurassi questo spazio. Se poi aggiungiamo una carenza di idee allora il risultato è chiaramente visibile: ultimo intervento targato 10 giugno. Leggi il seguito di questo post »

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Playlist estive!

Eccoci qua! Puntuali siamo tornati all’estate e al tempo libero! Naturalmente parlo per quelli di voi che non hanno esami da preparare, casta nella quale non figuro né io né una serie di persone alle prese con la maturità. Nonostante tutto, però, il clima vacanziero è già nell’aria assieme a qualche nuvola piovosa, e per quanti di voi hanno voglia di un po’ di musica ecco pronte tre belle playlist da tenere in macchina, sull’mp3, sul telefonino o semplicemente da mettere nei cd da ascoltare sullo stereo di casa.

Perché tre? Beh, perché un’estate ha diverse sfaccettature che è impossibile condensare nello spazio di 80 minuti di un CD normale. Tanto vale dividere le canzoni “per tema” e di volta in volta usare il CD che più vi aggrada in quel momendo. Ecco quindi per voi le playlist Fuchsia, Ginger, e Graphite.

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L’importanza

Innanzi tutto: come mai questo silenzio? Semplice carenza di idee! Niente paura esisto ancora (per la gioia di molti), è solo che da un po’ di tempo non trovo qualche minuto per scrivere qualcosa di diverso da interventi con video, statistiche e testi di canzoni. Ma sto già tornando sulla retta via: l’Assidua Commentatrice mi ha prestato un libro davvero molto bello. Incasinato, ma bello. Ricco di frasi profonde che, per quel che mi riguarda, rispecchiano il mio modo di vedere le cose. Spesso non condiviso, ma che sulla mia pelle si è rivelato, nel bene e nel male, vero e provato.

Beh, dal momento che siamo qua ve ne propongo qualche spezzone, no?

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Broadcasting

Un po’ di statistiche non hanno mai fatto male… almeno quando riguardano un DVD che sarebbe già dovuto uscire da un po’… eheh!

Centinaia di foto
Decine di video
10.613.878.337 di byte occupati (solo dalle fotografie)
23 giorni di ritardo Leggi il seguito di questo post »

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Pocahontas

Un piccolo esercizio di montaggio video1 … e un regalino ad una persona che adora questo film (anche se con un finale un pochino diverso ^^ ).


1 Adoro sempre di più il formato panoramico! Anche se su Youtube perde di valore…

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2.5

Ci siamo! Dopo un po’ di attesa, anche sulla piattaforma gratuita hanno pensato di aggiornare il sistema di scrittura (WordPress) alla nuova versione 2.5! Era da un po’ che e speravo e finalmente mi ritrovo davanti tutta un’altra atmosfera per scrivere ^^

Le novità di questa versione sono tante, ma quelle che più mi premono sono alcune che fino ad adesso mancavano su questo blog, ma che ora potrenno renderlo più gradevole (almeno per quelli che lo guardano ogni tanto ^^). Mi dedicherò a gardare a modo tutte le nuove caratteristiche con cui posso divertirmi XD nelle prossime ore… magari cercando anche un po’ di lavorare però!
Ultimamente sono stato un blogger un tantino negligente, ma a partire da questi giorni direi di tornare a scrivere!

Alla prossima!
Gio.

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Daydream

Al violoncello Giovanni Sollima che esegue la sua “Terra Aria”. Il video è stato realizzato dal giovane norvegese Lasse Gjertsen autore anche della Parte II.

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Dopofestival

Senza nessuna pretesa (e soprattutto non alle 3 di notte!) apro un piccolo post su questo Sanremo. Al di là di flop di ascolti, auditel assassino, mea culpa forzati o assenti, si può dire una sola cosa: serpeggia un po’ di stanchezza, e anche l’autoironia che si era sempre fatta sul “problema” che l’Italia non apprezzi più questo festival ormai è sfociata in offese in campo aperto. Piccolo pensiero: dovrebbe durare meno (sia in termini di serate -3 bastano- che di ore di trasmissione) e magari proporre canzoni veramente BELLE e non uno spaccato di tutti i generi musicali (che ci stava a fare il rap, dato che si sapeva che nemmeno avrebbe conquistato una posizione nella Top Ten?).

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Sarà per la mia passione per i musical…

… ma il Festival di Sanremo, a mio parere, ha due vincitori: Giò1 di Tonno e Lola Ponce. La giuria poi farà quello che vuole, ma il mio ControFestival per adesso è a senso unico!


1 Come non parteggiare, poi, per uno che si chiama così? Eheh! ^^

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Punti di vista

Un’altra alba, e un altro raggio di sole che, filtrando da due rami dei pini tutti attorno a dove abitava, la baciava sugli occhi e la svegliava, puntualmente, alla stessa ora da quando era una bambina.
Poi ecco quei pochi momenti appena dopo il risveglio in cui riacquisti la coscienza di te e riprendi il sottile filo che ti tiene ancorato alla realtà concreta, alle cose che ti circondano, al tuo nome. Pensi al nuovo giorno che comincia, ma non hai ancora niente di calendarizzato, nessun onere, nemmeno un orario da rispettare; sei completamente legato a te e a te solo devi rendere conto, mentre pian piano i muscoli si destano e tutto il corpo viene pervaso da una sensazione di benessere generale. La ragazza si stirò ben bene e si alzò in piedi. Poi fuori!

Che piacere che era quella mattina camminare a piedi nudi sull’erba, correre sui teneri fili d’erba verdi ancora impregnati della timida rugiada fresca e cristallina. Il sole lontano brillava già di una luce calda e potente, dal sottobosco si alzavano spiriti di foschia subito dispersi dal vento che via via si andava intensificando e che soffiava costante dal promontorio verso il largo della grande distesa d’acqua del mare. Chissà se un giorno mai l’avesse attraversato tutto. Da lì sembrava senza fine: un tappeto blu sotto il soffitto azzurro del cielo, due superfici enormi che, a una distanza interminabile, si toccavano.

La ragazza corse fino alla cascata che si fiondava a capofitto nel piccolo torrente, che, a sua volta, in due anse si riversava nell’oceano. L’aria era frizzante, piena di brio e carica di un’inattesa, insolita purezza.
Da dov’era lei non si vedeva ancora il mare, ma ad un tratto uno stormo di gabbiani e altri uccelli cominciarono a volteggiare sul litorale e a compiere larghe virate tutte attorno ad una specie di centro che… si muoveva.

Si arrampicò sopra un albero e vide una cosa che mai aveva visto prima di allora.
In cielo c’erano cinque - forse sei, non si vedeva bene per via dei rami degli alberi - grandi nuvole bianche come il latte che volavano controcorrente rispetto alle loro sorelle più piccole e più alte nel cielo, ancora misto tra amaranto e azzurro sbiadito. Grandi rettangoli gonfi e carichi che venivano sbattuti dal vento e che avvolgevano un albero molto più grande di quelli che conosceva. Questo era alto, sottile e senza rami, tranne due esattamente perpendicolari al primo, ma senza nemmeno una foglia.

Anzi no! Una foglia c’era, o meglio tre: erano sulla punta di quel tronco e di altri due che la ragazza aveva visto adesso, scure come la pece, e venivano tormentate in continuazione dalle raffiche d’aria implacabile. E poi tanti fili che sembravano tenere su quella grande impalcatura fatta di vapore.
Non aveva mai visto nuvole strane come quelle.

Pocahontas


Un piccolo esercizio descrittivo liberamente ispirato al cartone Disney di Pocahontas :)

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