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Solo questo

Adoro il Vento.

I Spy Sky Eyes - (CC) By Fort Photo

I Spy Sky Eyes
(CC) by Fort Photo

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Broadcasting

Un po’ di statistiche non hanno mai fatto male… almeno quando riguardano un DVD che sarebbe già dovuto uscire da un po’… eheh!

Centinaia di foto
Decine di video
10.613.878.337 di byte occupati (solo dalle fotografie)
23 giorni di ritardo Leggi il seguito di questo post »

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Beh… sono soddisfazioni!

Sinceramente non mi aspettavo che due mie fotografie di Milano venissero pubblicate su un articolo dell’Expo 2015! E su un sito che ogni anno fa su 400000 visite (magari non un numero enorme, ma sempre meglio delle mie 550 su flickr…)!

Nell’immagine è evidenziata soltanto una delle due, l’altra la trovate QUI. Cercate l’articolo perché un link diretto non era possibile.

Non sarà una pubblicità così eclatante e forse non diventerò ricco, ma perme è stata una bella soddisfazione! Che mi crediate o no! Eheh! La morale della storia è: devo comprarmi una macchina fotografica nuova che rimpiazzi la mia fedelissima e, purtroppo, defunta IXUS 800… consigli?

Alla prossima!
Gio.

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Daydream

Al violoncello Giovanni Sollima che esegue la sua “Terra Aria”. Il video è stato realizzato dal giovane norvegese Lasse Gjertsen autore anche della Parte II.

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A proposito della mania di viaggiare ^^

Devo confessare che è da un po’ che mi frulla per la testa un’ideuzza che, a questo punto, faccio partire del tutto ^^ Vediamo se qualcuno di voi sa cosa sono queste belle foto qua sotto. Nessuno? Vi do un aiuto, sono in Italia e sono Cinque! :)

 Riomaggiore2
Cinque terre 1 (CC by rdesai)
 Vernazza2
Vernazza at dusk (CC by rayced)

E pensavo anche che il 12 aprile non avrei proprio niente da fare :)
25 aprile XD


1 A dire il vero nella foto è solo una: Riomaggiore. Eheh!

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Nothing interesting here

 

Fanano2

   Sveglio da niente
nemmeno lucido, forse.
Accordi dissonanti
e nella mente l’immagine
i pini e di freddo.

D’un tratto: incontenibile
meravigliosa nostalgia,
e voglia di tornare
al prossimo dicembre.


Sarà che adoro il Natale e il mese di dicembre e Fanano (quando non ho teglie da scrostare -.- e c’è chi mi capisce!!).

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Racconto breve

The Pianist
(CC) by CharlieStyr
Uno.. su 88..
Era solo uno e sapeva fare solo una cosa: suonare una sola nota.
Non proprio il massimo per uno che era nato e che aveva vissuto in mezzo a spartiti, note, sonate e fughe. Eppure quella nota la sapeva suonare proprio bene! Lo dicevano tutti.
- Quell’entrata in mi bemolle è stata fantastica! - aveva commentato una sera il direttore del Conservatorio, e non ci fu bisogno di aggiungere altro.
Il successo non gli mancava, il nome nemmeno e più volte aveva suonato in teatri e sale diverse. Una volta aveva pesino inciso un disco, finché, una mattina di gennaio, decise di smettere di suonare.
E allora ci fu scompiglio ovunque: chi se ne accorse lo disse subito agli altri musicisti, i quali dapprima non diedero minimo risalto alla notizia che era come acqua fresca d’estate. Ma quando a turno andarono e sentirono il silenzio che rimaneva e riempiva l’immenso auditorium proprio quando lui doveva suonare la sua magica nota si incupirono e si resero conto del problema. Aveva deciso di smettere di fare quello che sapeva fare meglio di ogni altro e di chiudersi in un malinconico mutismo. E proprio quella sera avrebbe dovuto suonare assieme all’orchestra più famosa del paese.
Ma nessuno se ne interessava, oppure non avrebbe saputo da dove cominciare.
Finché tra la folla uscì un piccolo ometto con un cappello nero e un impermeabile marrone con le toppe sui gomiti.
Si avvicinò e chiese gentilmente ai presenti di lasciarli soli.
- Perché non vuoi suonare? - E con queste parole cominciò il loro colloquio che durò appena una mezz’ora.
La sera la sala era piena di gente di ogni estrazione: c’era chi portava vestiti firmati, c’era chi leggeva con attenzione il programma del concerto puntualizzando col vicino che gli era parso azzardato accostare un Kachaturian ad una fuga di Bach, c’era chi era entrato solo per difendersi dalla pioggia.
A quel punto entrò il pianista, in smoking e giacca a doppia coda e si portò al centro del palco.
L’applauso accompagnò l’inchino, dopodiché le luci si affievolirono piano piano fino a quando restò soltanto un timido riflettore ad illuminare la tastiera e metà del viso dell’artista.
Ci fu un istante di silenzio che parve un anno, quand’ecco il più bel mi bemolle mai suonato prima. Il più puro, il più cristallino! Aveva suonato.
Lui, un piccolo tasto. In mezzo ad una tastiera di 88 fratelli.
Spesso quando perdiamo una cosa dapprima non ce ne accorgiamo; in fondo ce ne sono tante altre. Ma col passare del tempo ci rendiamo conto di una cosa: ci sono musiche che non si potranno mai suonare senza di lei. E allora non sappiamo cosa fare, cerchiamo le cause, studiamo i rimedi, ma a volte è il caso di fermarsi per un attimo, una mezz’oretta, e vedere che alla base di tutto c’è una semplice rottura, ma le cui conseguenze si sono estese. Una volta arrivati qua, se da entrambe le parti c’è la voglia, è facile ricominciare. E i suoni saranno il doppio più belli.

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L’essenziale

Non si vede bene che col cuore. L’essenziale e’ invisibile agli occhi.
Antoine de Saint-Exupéry

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Mente e cuore

La mente è una spugna, il cuore è acqua che corre. Non è strano che la maggior parte di noi preferisca assorbire anziché correre.
Jibran Khalil Jibran

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