Ottobre
Non so se avete fatto caso al calendario, ma tra un po’ si potrà tornare ad accendere il termosifone, tra qualche settimana tornerà l’ora solare e con essa l’illusione di dormire di più la mattina (dimenticandoci che andremo a letto più tardi la sera!). Siamo tornati in quella bella stagione che chiamiamo autunno!
Se chiedete a me non c’è una stagione che preferisco più di un’altra; ognuna secondo me ha il suo perché, una sua caratteristica unica. Quando mai potete vedere i colori che vi si apriranno davanti agli occhi tra pochi giorni? Già si comincia a sentire nell’aria quell’odore di muschio e rugiada che scivola lungo le strade di campagna e i sentieri su per le colline. Si torna a vedere un po’ di foschia.
Inoltre l’autunno porta con se quell’atmosfera meditativa da caminetto: immaginatevi ben vestiti, davanti al crepitare del fuoco e all’aroma di legna appena tagliata. Pensate poi che sopra le fiamme stiate arrostendo delle castagne appena raccolte da voi e dai vostri amici appena una mezz’ora prima lungo un sentiero parquettato da foglie calde e colorate che si snoda lungo il versante di una collina. Che ricordi…
Perché per quello che mi riguarda l’autunno è anche stagione di ricordi. Alcuni accantonati, hanno l’effetto di una brezza leggera: mezzo secondo di brivido, e dopo ti concentri di nuovo sugli altri ricordi! Quelli che non solo sono stati, ma sono ancora e saranno. Quelli per i quali davvero conta spendersi al massimo!
Non so perché questo intervento… però si intonava molto bene con le note di You and Me dei Lifehouse e Feels like Today di Rascal Flatts (a questo proposito preparatevi a nuove playlist).
Ora però mi è venuta voglia di caldarroste!
Alla prossima!
Gio.



