Big Buck Bunny

Certo che non c’è solo la Pixar capace di fare dei bei lavori nel campo dell’animazione 3D!

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È il successore di un altro cortometraggo (The Elephant Dream), ma il suo antenato, se devo essere sincero, non mi aveva attratto molto. Forse per il fatto che sentendo i dialoghi in lingua inglese mi era sembrato un filino troppo impegnativo a livello di contenuti. Sicuramente però fu un faro nella notte per tutti quelli che credevano nel fatto che un gruppo di persone, ciascuna con le proprie capacità, riuscisse, grazie al finanziamento di altri utenti, a realizzare e proiettare al cinema il proprio cortometraggio.

Big Buck Bunny

Vorrei evidenziare che anche questo filmetto l’ha realizzato un gruppo di persone usando un software completamente gratuito (Blender). Ora, non per aprire una diatriba economico-filosofica, ma credo che il software opensource (se utilizzato correttamente e rispettando la proprietà intellettuale delle idee) possa davvero essere capace di grandi cose.

Vi consiglio caldamente di scaricarvi il film dal suo sito internet principale www.bigbuckbunny.org.
Come? Paura dell’illegalità? Nessun problema. Il cortometraggio è rilasciato sotto licenza CC 3.0! Il che vuol dire che può essere liberamente scaricato, riprodotto e condiviso (a patto di dire chi l’ha fatto originariamente senza barare… eheh!).

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