L’importanza
Innanzi tutto: come mai questo silenzio? Semplice carenza di idee! Niente paura esisto ancora (per la gioia di molti), è solo che da un po’ di tempo non trovo qualche minuto per scrivere qualcosa di diverso da interventi con video, statistiche e testi di canzoni. Ma sto già tornando sulla retta via: l’Assidua Commentatrice mi ha prestato un libro davvero molto bello. Incasinato, ma bello. Ricco di frasi profonde che, per quel che mi riguarda, rispecchiano il mio modo di vedere le cose. Spesso non condiviso, ma che sulla mia pelle si è rivelato, nel bene e nel male, vero e provato.
Beh, dal momento che siamo qua ve ne propongo qualche spezzone, no?
Se gradite un po’ di atmosfera…
non sentiva la paura del troppo tardi. ma il desiderio di felicità. di quella senza misteri, senza timori, senza inganni. di quella che non si può raccontare.
perché la felicità vera non si può raccontare: solo vivere.
[...]
ti dirai che nella vita c’è un giorno in cui puoi esprimere un desiderio. ma non un desiderio come tanti altri. l’unico. quello che non importa sia l’ultimo. questa è la condizione. quando avrai la certezza di sapere qual’è, chiedilo. si realizzerà. perché se un desiderio è così importante, non può che realizzarsi.
perché ciò che non accade non può essere importante. altrimenti, accadrebbe.
[...]
non voltarti indietro. perché il passato è passato. ti ha formato. e sei diventato un uccello. un uccello colorato. grande o piccolo. che coomunque prende il volo, staccandosi dalla sua ombra. si alza alla ricerca di una nuova gioia, per fare un altro nido.
[...]
perché c’è sempre un dopo, quando si racconta una storia.
c’è sempre un dopo fino alla fine,
se la storia ha una fine.una storia d’amore non può avere mai fine,
se è una storia d’amore.
E proseguirebbe ancora. È difficile descrivere lo stile di questo libro: è una sorta di flusso di pensieri di più persone, ciascuno con la sua storia, le sue passioni, i suoi pensieri e le sue favole. E ciascuno riflette di sé, della sua vita, dei suoi sogni. E quello che l’autrice scrive ha fatto riflettere anche me.
Come lei stessa ha scritto tutto quello che ci accade è oro, ma ricoperto da una patina. Una volta cancellata, dopo tante vicissitudini, rimarrà il solo metallo, splendende e incorruttibile, a brillare alla luce. Personalmente, per quanto questo possa non piacere a tutti quelli che leggeranno, sono rimasto colpito da un paio di frasi che ho riportato sopra. Rigide, ma in fondo non false!
Perché la felicità si può solo vivere! Cosa c’è di sbagliato in questa frase? Milioni di persone si riempiono la bocca di parole per gridare ai quattro venti quanto sono piene di gioia, ma se non lo facessero? Sarebbero lo stesso così felici? Beh, “felicità” è quando sei felice sempre, che tu urli o che stia zitto. E se sei davvero così felice non avrai tanto tempo da perdere mettendolo in mostra volontariamente. Magari lo si capirà, ma non avrai bisogno di dirlo.
Perché c’è un nome per ogni cosa, ed è questo che stiamo dimenticando facilmente!
una storia d’amore non può avere mai fine,
se è una storia d’amore.
Beh, qua siamo ad un aut aut. Se è vera una condizione è vera, per forza, anche l’altra. Ed è così! Perché non esiste l’amore “con data di scadenza”! Se ce l’ha è semplice: non era amore fin dall’inizio!
Lo si potrà chiamare come ci pare: infatuazione, passione, sentimento, gioia profonda, estasi, adorazione, benessere, amicizia, reciproca intesa, complicità, storia, relazione, affetto, desiderio, tenerezza. Ma non amore.
Una volta un frate mi disse che quando si ama una persona la si desidera, ma il problema è che entrambe devono desiderarsi a vicenda. Magari ora più e ora meno, ma il loro amore sarà imprescindibilmente legato a questo loro desiderarsi reciprocamente.
E l’amore profondo, come il dolore, è muto. E si esprime nella sua completezza soltanto nel silenzio.


sono a dir poco sbalordita …
pianoforte, luci quasi spente, voce calda che racconta …
quello che tu scrivi è l’anima del libro. Lo hai capito, pensato e reso tuo. Ed è questo che forse la mia prof voleva fare. Rendere ogni frase nostra, come se fosse una verità comune. Una verità a volte è scomoda si, questo è vero .. ma pur sempre nostra.
L’unico vero amore..
baaaaaaaaccccciiiiiiiooooooo :)
L’Assidua Commentatrice
psc (post scriptum cretino): ma se il libro non fosse stato incasinato l’avrei letto io, secondo te?
Commento di LA DEEESI — Aprile 24, 2008 @ 14:13
Caspita…veramente meraviglioso…bel lavoro!
Commento di Kiky — Aprile 24, 2008 @ 15:33
Mi ero dimenticato il dettaglio fondamentale!! Il libro è
“L’urlo delle farfalle” di Gemma Messori! Leggetelo!
Commento di Gio — Aprile 24, 2008 @ 23:32