Archive for Novembre 22nd, 2007
Raffiche
Lembi di lana affumicata occupano il cielo mutevole. Gli ultimi raggi del sole, che nel frattempo sta sparendo solleticato dalle piccole onde dell’orizzonte, tingono di rosso, arancione e ocra il gregge di nuvole più alte, e illumidano blandamente le increspature sulla sabbia, così simili a quelle che si vanno via via delineando sull’acqua scura del crepuscolo.
Piccole e fuggevoli lucciole brillano sulla superficie del mare che pian piano va acquietandosi, ora, verso il termine della giornata. E come per rispondere ai piccoli luccichii caldi e istantanei che l’oceano proietta intorno, in cielo vanno via via accendendosi piccole lanterne infinitamente distanti; e, come le onde della sabbia rispetto a quelle dell’acqua, queste sono ferme e immutabili, soltanto qualche timido tremolio di un timido astro che cambia in continuazione il suo colore pastello: pesca, bianco, panna, avorio, acquamarina, ancora bianco.
Vento a raffiche che viene da ovest, dal centro del deserto oltremare, schiaffa piccole onde contro il molo e si diverte a spettinare gli alberi, che arrivano fino alla fine della duna dorata. Vento. Un sommesso fragore di forza repressa che accarezza aggressivo i muri delle vecchie case, la corteccia dei pini marittimi, la pelle e i capelli, e sembra colpirti con i raggi residui della luce che ormai sta già illuminando altre spiagge. Luce.

